Emergenza Kerala

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Desidariamo portare alla vostra attenzione la drammatica situazione che sta attraversando il Kerala. Qui potrete leggere le parole della nostra fondatrice Viola
Padovani e di Simone, membro della nostra associazione, che in questo momento si trova a Cochin in uno dei 5.000 campi per sfollati allestiti in tutto il Kerala.

Clicca qui per guardare il video > kerala

 

I primi fondi raccolti andranno a sostegno dell’opera del Rajagiri Group
of Institutions che ha installato un campo di primo soccorso per gli
sfollati della zona intorno a Kalamassery, Cochin.
Il campo sta ospitando 1500 persone ed è gestito dai professori delle
facoltà di Cooperazione allo Sviluppo, Informatica, Psicologia e
Management insieme agli studenti.
Il progetto, oltre al primo soccorso tramite vitto, alloggio, check up e
consulenza medica e psicologica, beni di prima necessità, prevede il
supporto nel percorso di riabilitazione e la comunicazione con le
autorità per la quantificazione dei danni.

Scrive un post Aju Karim su Facebook

“Se non studi bene finirai a fare il pescatore”…!!
Questo era ciò che solitamente mi diceva ridendo il mio insegnante di
ripetizioni…
Ma Sir, oggi questi pescatori, figli del Kerala, sono diventati Super Eroi…
mentre gli uomini di affari ed i famosi NRI/NRK pregavano che dei
pescatori li trovassero o che le loro famiglie ritornassero in Kerala in
una di quelle barche.
Mia cugina è stata salvata dal suo appartamento “torreggiante”
circondato dall’acqua, da quattro pescatori sconosciuti che hanno
viaggiato per 25 km in cerca di vittime.
Si sono rifiutati di avere una “ricompensa” in soldi dicendo: tu sei
nostra sorella e noi non siamo venuti per i soldi.
Mia cugina ha detto che ha pianto con tutto il cuore per la prima volta
dopo tanti anni.

L’Umanità cresce!

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Dove effettuare i versamenti
Causale: Emergenza India

Centro Studi Platone Onlus
c/o Banca Popolare di Spoleto
SWIFT – BPSPIT3S
IBAN – IT17 M057 0403 2000 0000 0003406

C/C Postale IBAN
IT25 R076 0103 2000 0003 1052046

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Con gratitudine e fiducia

Centro Studi Platone Onlus

  

Lettera di Viola / Dicembre 2015 e Gennaio 2016

Dicembre 2015 – Gennaio 2016

Chiedo scusa a tutti per il ritardo, ma i giorni passati prima in Nepal e poi qui in India sono talmente pieni ed estremi che ho rimandato troppo a domani. Eccomi qua nel tentativo di portare chiarezza rispetto ad una situazione, specie in India che ha ben poco di chiaro. Innanzitutto si toccano con mano i cambiamenti climatici. Dicembre è il mese del sole, con la fine di Ottobre e l’inizio di Novembre finiscono i monsoni e inizia la “bella stagione”, invece questa volta non è successo.

E’ piovuto tanto, circa venti ore al giorno, quindi tutto è diventato estremamente difficile. L’umidità corrode qualsiasi cosa, siamo stati sempre un po’ bagnati. Da qualche giorno il sole fa capolino…

Questa volta il domani che aspettiamo da anni circa l’esproprio della scuola da parte del governo sembra giunto anche se io non ho più il coraggio di dirlo a nessuno, forse neanche a me stessa. Ci siamo sentite pronte ad affrontare questo momento, certe che nonostante non fossimo riuscite ad acquistare la terra perché oggi troppo costosa in qualche modo avremmo fatto…invece no! Siamo spaesate, addolorate e dubbiose di come dover e poter fare per questo futuro senza nessun punto di riferimento.

Le idee sono state tante, anche i contatti e le persone locali coinvolte, ma L’ESPERIENZA ci insegna che l’ultimo momento sarà il solo a darci notizie vere e affidabili di cosa e come affrontare la situazione. Intanto però già molte famiglie hanno subito l’esproprio della casa e sono quindi andate altrove, i più senza tetto anche se il governo garantisce loro una cifra seppur minima per le case espropriate, ma chi aveva una casa di proprietà? Conosciamo una famiglia da 17 anni, dall’inizio, che ha vissuto in affitto per 12 anni su un balcone di una casa. Abitavano lì con la figlia affetta da distrofia, incredibile!!!

Tutti questi poveri poverissimi dove andranno?

Abbiamo quindi pensato di continuare a sostenere i nostri bambini disperati, quelli cioè che vivono nelle condizioni peggiori, di non perdere le loro tracce ovviamente investendo in alcuni tutor affinche’ non li perdano di vista ed essendo sicuri di poterli inserire con il nuovo anno scolastico che ha inizio a maggio in scuole idonee alle loro necessità e al loro smarrimento. In questo modo il nostro lavoro sarà più complesso e difficile, né sappiamo con certezza se saremo in grado di riuscire al meglio, ma sicuramente faremo di tutto.

Per ora non posso dare altre notizie di questo difficilissimo momento, ma posso invece parlarvi del Nepal e degli aiuti che stiamo portando. Anche qui sono differenziati nei vari villaggi devastati dal terremoto. Il criterio con cui li abbiamo scelti è lo stesso che usiamo sempre al Centro Studi Platone.

1) Le necessità estreme.

2) La nostra possibilità di intervento. Non sempre possiamo fare ciò che vorremmo, che ci piacerebbe, che riteniamo giusto vista la burocrazia, le situazioni locali e/o tutto ciò che non riusciamo a conoscere né a comprendere vista la grande differenza di cultura.

3) L’assoluto rispetto nei confronti della Religione e dei vari credo che a volte UNISCONO, ma spesso SEPARANO e creano buchi di comunicazione, di comprensione, di possibilità.

4) Le circostanze apparentemente casuali che invece collegano quasi sempre contatti, possibilità, aiuti.

Ovviamente l’arrivo in Nepal è stato emotivamente doloroso, il terremoto ha lasciato tanta distruzione, tanta devastazione ovunque. Questa tragedia sull’estrema povertà di questa gente ha un peso enorme su tutto e su tutti. Sembra che questo popolo non potrà rialzarsi mai più. Dallo scorso Settembre il Nepal è attraversato da forti manifestazioni di protesta delle popolazioni dell’area meridionale confinante con l’India, che stanno bloccando gli approvvigionamenti sia alimentari che soprattutto energetici da quel Paese e dei quali da sempre, e specificamente in questa fase post sismica, il Nepal ha bisogno essenziale… file interminabili di auto, moto, camion e autobus che aspettano giorni, non ore, interi giorni in fila nella speranza spesso disattesa che arrivi qualcosa. Forse dalla Cina, forse dall’India???

Il turismo che è il solo elemento di sostentamento nepalese ne ha risentito moltissimo, giorni di attesa per partire con gli autobus, costi decuplicati per affittare un’auto e fuoco per cucinare, il gas non c’è. Manca!!! Anche nei ristoranti non è facile mangiare, certamente il menù è ridotto all’osso, ma si può vedere come tutti siano in grado nonostante le enormi difficoltà di cavarsela. Un popolo ammirevole!!!

Così abbiamo vissuto gli ultimi mesi e così continueremo nei prossimi vista la situazione e visto che il denaro che abbiamo portato per gli aiuti e che viene utilizzato per ridare vitalità e speranza a tanta gente spesso non è utilizzabile subito per le condizioni di cui ho accennato. C’è gente che fa chilometri a piedi per portare il minimo di sostentamento dove serve. Anche aiutare, anche potendolo fare diventa a volte impossibile.

Abbiamo visto molta gente sorridere di nuovo e con tutti i ritardi e le difficoltà siamo comunque felici di quanto abbiamo realizzato finora. Grazie per la pazienza, il sostegno, la fiducia.

La Fondatrice

Valeria Viola Padovani

Lettera di Viola | Settembre 2015

Settembre 2015

 Carissimi tutti voi che ci sostenete,

innanzitutto grazie per gli aiuti che in vari modi, forme,azioni e incoraggiamenti ci avete portato al Centro Studi Platone sia per la scuola in India che per l’emergenza Nepal.

In questi mesi e per i prossimi siamo molto attivi sia sul territorio nepalese che su quello indiano, da maggio abbiamo sostenuto il Progetto di aiuto post-terremoto in Nepal, in varie forme sia per essere sicuri del “buon fine”, sia perché scegliere chi aiutare è sempre molto difficile e nel dubbio abbiamo scelto i rapporti, le persone che conosciamo da anni, quelli di cui ci fidiamo, coloro con i quali abbiamo già avuto esperienze in loco dove siamo presenti ormai da più di quindici anni. Dalla forza e la serenità di questi rapporti, si è aperta a raggiera una situazione molto ampia e soprattutto la certezza di essere arrivati proprio dove volevamo. AD AIUTARE FATTIVAMENTE. Chi mi segue da anni, sa come io abbia più volte contestato le forme di donazioni provenienti dall’occidente, a volte approssimative, senza buona organizzazione, altre addirittura nulle, finite chissà dove o inutili, (giacche a vento a Sumatra). L’obiettivo principale era quindi capire come muoversi e poi raggiungere lo scopo!!!

Ora siamo in partenza, con me anche Gerardo, mio marito che solitamente mi affianca e conosce la zona perché ha una grande passione per il trekking. Con grandissima emozione ripercorreremo il percorso di sostegno attivato in questi mesi e che ovviamente non potrà certo aver fine in breve tempo ora che a malapena le persone stanno rialzando la testa. Certo che esiste una straordinaria collaborazione tra la gente di questo popolo. Vi riscriverò quindi a breve dopo aver raccolto da vicino le impressioni e le realizzazioni ottenute.

Ora passiamo all’India…ecco che il grande e temutissimo momento è arriavato. Potete verificarlo anche sul WEB, la costruzione del porto di Vizhinjam, ma come sapete dalle mie lettere precedenti non si sa mai. Questa volta siamo certi, ahimè, siamo certi di dover lasciare, ma NON SI SA MAI è una sorta di PRE-PENSIERO che accompagna qualsiasi cambiamento si proponga ancora e di nuovo. L’esperienza mi ha insegnato questo!

A scuola come sempre, tutto procede come se niente fosse, anche questo lo sapete già, ma continuare ad assistere a questo fatalismo genera sempre stupore in me, nonostante i tanti anni in loco. Quindi i bambini studiano, le mamme ringraziano e noi stiamo in attesa.

Intanto ci sono lotte e polemiche circa il trasferimento dei pescatori, è mai pensabile spostare gli alloggi di gente che conosce solo il mare in mezzo alla campagna? Come potrebbero sopravvivere? Non è pensabile, qui per la gente di questo villaggio non è affatto possibile, quello è il loro lavoro e non ne conoscono nessun altro, la loro mente non concepisce altro e tra la situazione attuale e l’ adattamento occorrerebbe sicuramente un tempo probabilmente anche molto lungo e quando si muore di fame è tutto molto più complesso.

Se poi sposto l’attenzione solo sui bambini ecco che il senso d’impotenza aumenta spaventosamente e così la preoccupazione, ma e qui torno alla visione fatalista, se ce l’abbiamo fatta fino ad ora…

Intanto mosso da una nuova energia e condizione pratica Padre Sedric che alcuni di voi conoscono e che è venuto più volte a trovarci anche in Italia, ricomincerà ad affiancarci per trovare nella giungla il luogo adatto ad ospitarci. Lui è cristiano, ma ha un cuore e una mente multireligiosa, multirazziale, è un vero prete, un uomo dal grande cuore e con una immensa serenità e accettazione.

Il vostro sostegno è stato sempre il motivo portante per CREDERE ANCORA di poter aiutare e fare qualcosa di sensato, ma nel tempo non solo ci ha consentito di dare forza e speranza oltre al famoso pasto al giorno, ma anche di portare con noi tanti giovani, molti laureati convinti di aver capito tutto e da quest’ anno finalmente ci sono gruppi che ritornano e che portano seco altri perché la cooperazione è una cosa seria e non può diventare, come in parte si rischia l’ultima modo in campo.

In India saremo da dicembre fino a primavera inoltrata, speriamo sempre nelle vostre visite per farvi incontrare quei begli occhioni che mi danno la forza, insieme a voi di continuare a credere in un mondo migliore.

Grazie ancora.

Valeria Viola Padovani

Intervista a Viola sull’emergenza in Nepal

Vi mando un articolo rilasciato alla rivista on-line Voci Globali.
Finalmente possiamo dire di aver iniziato il percorso di aiuto al popolo nepalese,
come ho scritto nell’articolo sono i rapporti, le conoscenze di anni, gli sguardi, la fiducia, le strette di mano mai tradite a creare solidità e possibilità di movimento anche quando tutte le strade sono chiuse. Serrate.
Sappiamo quanto sia difficile mandare soldi in Nepal, noi ci siamo riusciti anche per questo motivo.
Diversificheremo gli aiuti in vari settori, ospedale, bambini e donne incinte, tende e ripari, specie nei villaggi lontani e quasi irraggiungibili.
A breve vi manderemo i dettagli, le foto, i nomi dei villaggi e delle zone a cui abbiamo dato aiuto.
Prima di pensare alla costruzione di qualsiasi cosa dobbiamo ovviamente sostenere la situazione attuale che è tragica. Pire crematorie si susseguono lungo la strada che costeggia il fiume oltre che a Pashupatinath, speriamo di poter portare a compimento i nostri aiuti, ma sono fiduciosa, credo che ce la potremo fare.
Vi terremo informati passo passo della situazione.
Grazie, grazie con tutto il cuore. Grazie.

Voci Globali - Intervista di Chiara Orsolini 

Valeria Viola Padovani

Lettera di Viola, 26 Aprile 2015

Come molti di voi sanno, la nostra attività di aiuto e sostegno vive anche in Nepal dove dal 1999 abbiamo aperto due scuole poi chiuse per il carico di spese, tasse e difficoltà burocratiche continuando però con gli interventi sul campo sia a Kathmandu che a Pokhara.

Conosciamo molto bene il territorio, la miseria, la mancanza assoluta di risorse tranne per i pochi soldi portati dagli amanti della montagna che sostano immancabilmente a Kathmandu prima delle scalate. E’ un paese difficile da descrivere, se ci se ne innamora non lo si lascia più. Alcuni di voi lo hanno letto nel mio libro “Buon Viaggio Signora Pineapple”… qui  di seguito uno stralcio …
“Nel 1999 eravamo approdati a Kathmandu, per la prima volta in viaggio per il Tibet, accolti da una terra bellissima e dal sorriso e la dolcezza dei nepalesi. La miseria è forte, tremenda. Il Nepal è tra i paesi più poveri al mondo, eppure la realtà rimanda un senso più tenue e morbido delle difficoltà, specie uscendo dalla città…. È troppo anche per me vederli e rivederli negli anni, non mi ci abituerò mai. Da una parte “l’aria” del tempio serena, in pace con la vita, in pace con la morte, dall’altra la disperazione, l’abbruttimento che li muove verso la perdita totale della dignità, di ogni cautela sensata… Alla povertà non ci abitueremo mai. Le scene di miseria e sofferenza già viste e riviste negli anni avevano un suono amaro eppure nonostante questo il Nepal ci ha rapito con i suoi colori, le sue tradizioni, i suoni e la semplicità ancora viva.”
Ciclicamente si torna sul posto, si conoscono  persone, si riscopre la semplicità delle azioni, dei pensieri, dei gesti, si resta in contatto e  ci si accorge pian piano di avere una famiglia allargata, e ogni volta che si torna si entra in maggiore confidenza. Ci si fida. Pian piano si torna a casa. Così è per noi il Nepal, così l’India.
Sono decine le storie importanti che nel tempo ci sono accadute, ma è stato incredibile anno dopo anno ritrovarne l’autenticità, l’affetto sincero indipendente dagli aiuti economici.
Conosciamo il territorio e ci avvaliamo di collaboratori locali in grado di indirizzare l’aiuto seguendo le necessità primarie e scegliendo e differenziando gli interventi.
Cosa vi possiamo dire, cosa si può dire in queste situazioni.
Molti di voi sono stati con noi, seguendo i nostri progetti, venendo sul posto sia in India che in Nepal, aiutando ragazzi e ragazze… 
Non possiamo fare altro ancora una volta che chiedervi un supporto economico che ci possa permettere di aiutare da vicino questa tragedia della miseria, consapevoli che questo è solo l’inizio perchè anche nel momento in cui le scosse si “fermeranno o si assesteranno”  le macerie, le malattie, le ferite saranno tutte ancora da affrontare.
Con gratitudine e fiducia
Valeria Viola Padovani
 

Jamuna una delle nostre ragazze dal Nepal ci scrive:

… here due to this horribly earthquake we all are very afraid… we all are like shaking our all body just very afraid just don’t know what to do????? where too go??? In Nepal is passing through a very critical and bad situation now. according to the Nasa news they announced that we people cannot stay in our houses because today whole night there may be a huge earthquake occuring around 9,10 richter and its very dangerous so we all are very scared… it will be much more scary than the one that came yesterday… we are very nervous, scared, and like our whole body is shaking…… please pray for us!!!! please pray for us!!!

… Qui a causa di questo orribile terremoto abbiamo tutti molta paura … Ci sentiamo come scuotere in tutto il corpo, abbiamo solo molta paura, non sappiamo cosa fare? Dove andare? Il Nepal sta attraversando una situazione molto critica, la Nasa ha annunciato che la gente non può rimanere nelle case perché questa notte ci potrebbe essere un enorme terremoto intorno ai 9.10 della scala richter ed è molto pericoloso, quindi siamo tutti molto spaventati … sarà molto più spaventoso di quello che è avvenuto ieri … siamo molto nervosi, spaventati, e pare come se tutto il nostro corpo stesse tremando …… per favore pregate per noi !!!! Per favore pregate per noi !!!

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